INTERVISTA AL “LOMBARDO” DANILO SOLLAZZO (MILANO) AUTORE DEL NUOVO RECORD EUROPEO DI QUALIFICAZIONE JUNIOR CARABINA 10 METRI A WROCLAW, IN POLONIA

Danilo Dennis Sollazzo (Milano) autore del nuovo Record Europeo di qualificazione junior Carabina 10 metri a Wroclaw, in Polonia

Il tiratore “lombardo” Danilo Dennis Sollazzo (Milano) ha recentemente firmato il nuovo Record Europeo di qualificazione junior Carabina 10 metri a Wroclaw, in Polonia, vincendo anche la medaglia di bronzo a squadre (con Agustin Martin Petrini di Cerea e Michele Bernardi di Lucca).

Abbiamo voluto rivolgergli qualche domanda.

Ciao Danilo, innanzitutto grazie della disponibilità e complimenti per la tua impresa. Ci racconti come hai iniziato a sparare, cosa ti ha portato al poligono?

Ho iniziato a sparare da circa 5 anni. Quando ero più piccolo e andavo in vacanza in Sicilia, mi piaceva sparare ai barattoli alle giostre… mi divertivo molto a e allora mio papà, Carabiniere, ha pensato bene di portarmi in Poligono.

Lì però poi è scoppiato l’amore per la carabina

Sì, con la pistola il braccio mi faceva un po’ male. Ho scoperto che la carabina mi divertiva di più ed era bellissimo fare tutti quei dieci!

Hai raggiunto subito risultati importanti?

Non proprio… all’inizio ho sbagliato anche qualche gara… Poi però, tre anni fa, per il Campionato Invernale ho migliorato di circa 10 punti il mio punteggio. Così sono stato chiamato a fare un provino per la Nazionale e da lì in due anni sono migliorato di circa una ventina di punti.

A cosa è stato dovuto questo “salto”?

Sicuramente a un insieme di cose: sono dimagrito e ho aumentato la massa muscolare, ho messo a punto l’attrezzatura e ho migliorato la tecnica. Ma sono riuscito anche a migliorare l’approccio mentale alla gara, controllando anche il timing e lo scatto.

Veniamo alla gara degli Europei

Sì, ho fatto una bella gara… non ci credevo neanch’io… Mi sembrava di sparare come sempre, solo che tutti i colpi andavano al centro. Ho migliorato il record italiano di 4 decimi e quello precedente degli Europei (che resisteva dal 2016 ed era stato fatto da Istvan Peni) di 6 decimi. Ero felicissimo!

Ne devi essere molto orgoglioso. Raccontaci cosa si prova a tirare gli ultimi colpi, quando si sta facendo un risultato così importante

Sicuramente c’era tanta ansia… però… ecco te ne devi fregare! Perché l’esperienza mi ha insegnato che nel momento in cui ti agiti o ti esalti per qualcosa, anche se un minimo, poi rovini tutto e perciò devi reprimere le tue emozioni e andare avanti. Naturalmente c’è il battuto cardiaco… però, dopo un colpo lo mandi a quel paese!

Chi ti ha seguito durante questa gara?

E’ stato Giuseppe Fent e anche grazie a lui che ho mantenuto la calma:  che tutte le volte che mi giravo, mi diceva di stare rilassato e di continuare a sparare così…

C’è qualcuno di speciale a cui vuoi dedicare questo successo?

Sì, c’è … però preferisco tenermelo per me !

A presto allora sulle linee di tiro!