INTERVISTA AL “LOMBARDO” SIMONE SARAVALLI (MANTOVA) MEDAGLIA DI BRONZO A SQUADRE JUNIOR PISTOLA 10 METRI A WROCLAW, IN POLONIA

Simone Saravalli (Mantova) ha recentemente vinto la medaglia di bronzo a squadre (con Federico Nilo Maldini di Bologna e Matteo Mastrovalerio di Torino) nella pistola 10 metri ai Campionati Europei di Wroclaw, in Polonia

Gli abbiamo rivolto qualche domanda

Ciao Simone e grazie della disponibilità. Raccontaci come hai iniziato e cosa ti ha fatto avvicinare al mondo del tiro a segno agonistico

Ho iniziato da circa sette anni e sono arrivato al mondo del Tiro a segno grazie a mio papà. Voleva vedere se questo sport, in cui fondamentale è la concentrazione, poteva anche aiutarmi a migliorare a scuola. Dopo un anno a Revere, ho incontrato il mio attuale allenatore Lorenzo Secchiati a Mantova che mi ha introdotto al mondo dell’agonismo.

Il salto verso la Nazionale, invece, dopo quanto tempo?

Verso la fine del 2017, sono stato chiamato ad un raduno della Nazionale… sono piaciuto! Sono entrato per il primo anno nel gruppo B per poi passare l’anno successivo al gruppo A.

Sono arrivati anche i successi in campo internazionale?

A  livello individuale al Meeting of the Shooting Hopes di Pilsen dell’anno scorso sono arrivato primo sia nella Pistola libera che nella P10

Invece in questi Europei è arrivato il bronzo di squadra. E’ stato emozionante?

E’ stato emozionante… al cardiopalma, direi! Mentalmente è stata una gara piuttosto impegnativa.

Ti sei emozionato verso la fine della gara?

Ero emozionato già prima di arrivare in gara… e alla fine della gara è arrivata come una bomba. Mi ha rovinato un paio di serie, che sono state quelle decisive per farmi arrivare decimo e a precludermi la finale per pochissimi punti.

Quindi l’aspetto mentale è qualcosa su cui devi ancora lavorare…

Io sono una persona estremamente, proprio estremamente, emotiva e questo, anche quando sono perfetto tecnicamente mi crea qualche problema. A questo proposito sto leggendo il libro di Bebe Vio [Se sembra impossibile allora si può fare], una campionessa che non è del mondo del tiro, ma che dimostra come, nonostante le gravissime difficoltà, riesca sempre ad “aggredire” la vita e di conseguenza le gare: spero sia di stimolo anche per me.

Vuoi dedicare questa medaglia a qualcuno in particolare?

Mah, a dire la verità più che dedicare le medaglie, ho sempre cercato di guadagnarle per me stesso… non per vantarmene, certo, ma per dire a me stesso “l’ho vinta perché ne avevo le capacità”. E’ una dimostrazione non agli altri, ma a me stesso.

Come stai vivendo questi giorni in cui non puoi andare in poligono?

Mi alleno spesso in casa; faccio scatti in bianco e preparazione fisica. Insomma impugno la pistola quasi tutti i giorni… non l’ho abbandonata!

Progetti futuri per gli studi e lo sport?

Quest’anno devo affrontare l’esame di maturità: già non è semplicissimo conciliare lo sport a livello agonistico con gli studi e non sempre i professori riescono a capire le tue esigenze e i tuoi problemi. Superata la maturità continuerò senz’altro a dedicarmi al tiro a segno, ma mi piacerebbe anche iniziare l’università.

Ultima domanda: aria compressa o libera?

Libera senz’altro. E’ la specialità che a me ha dato di più

Complimenti ancora per il successo e a presto sulle linee di tiro!