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GARE AL TSN RHO

Locandine gare varie organizzate dal TSN Rho

Scarica le locandine delle prossime gare organizzate dal TSN di Rho

LA PREMIAZIONE DELLE SQUADRE CRS 2019

Il commissario Uits consegna i premi del CRS 2019

Sabato 20 giugno 2020 presso il Poligono TSN di Milano, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza per il Covid-19, al termine dell’incontro con il Commissario Straordinario dell’Unione Igino Rugiero ed i Presidenti TSN della Lombardia, si è svolta la consegna dei premi per le squadre sezionali del CRS 2019.

Un ringraziamento particolare al presidente e personale del TSN di Milano per l’ospitalità e la logistica dell’incontro

INTERVISTA AL “LOMBARDO” SIMONE SARAVALLI (MANTOVA) MEDAGLIA DI BRONZO A SQUADRE JUNIOR PISTOLA 10 METRI A WROCLAW, IN POLONIA

Simone Saravalli (Mantova) ha recentemente vinto la medaglia di bronzo a squadre (con Federico Nilo Maldini di Bologna e Matteo Mastrovalerio di Torino) nella pistola 10 metri ai Campionati Europei di Wroclaw, in Polonia

Gli abbiamo rivolto qualche domanda

Ciao Simone e grazie della disponibilità. Raccontaci come hai iniziato e cosa ti ha fatto avvicinare al mondo del tiro a segno agonistico

Ho iniziato da circa sette anni e sono arrivato al mondo del Tiro a segno grazie a mio papà. Voleva vedere se questo sport, in cui fondamentale è la concentrazione, poteva anche aiutarmi a migliorare a scuola. Dopo un anno a Revere, ho incontrato il mio attuale allenatore Lorenzo Secchiati a Mantova che mi ha introdotto al mondo dell’agonismo.

Il salto verso la Nazionale, invece, dopo quanto tempo?

Verso la fine del 2017, sono stato chiamato ad un raduno della Nazionale… sono piaciuto! Sono entrato per il primo anno nel gruppo B per poi passare l’anno successivo al gruppo A.

Sono arrivati anche i successi in campo internazionale?

A  livello individuale al Meeting of the Shooting Hopes di Pilsen dell’anno scorso sono arrivato primo sia nella Pistola libera che nella P10

Invece in questi Europei è arrivato il bronzo di squadra. E’ stato emozionante?

E’ stato emozionante… al cardiopalma, direi! Mentalmente è stata una gara piuttosto impegnativa.

Ti sei emozionato verso la fine della gara?

Ero emozionato già prima di arrivare in gara… e alla fine della gara è arrivata come una bomba. Mi ha rovinato un paio di serie, che sono state quelle decisive per farmi arrivare decimo e a precludermi la finale per pochissimi punti.

Quindi l’aspetto mentale è qualcosa su cui devi ancora lavorare…

Io sono una persona estremamente, proprio estremamente, emotiva e questo, anche quando sono perfetto tecnicamente mi crea qualche problema. A questo proposito sto leggendo il libro di Bebe Vio [Se sembra impossibile allora si può fare], una campionessa che non è del mondo del tiro, ma che dimostra come, nonostante le gravissime difficoltà, riesca sempre ad “aggredire” la vita e di conseguenza le gare: spero sia di stimolo anche per me.

Vuoi dedicare questa medaglia a qualcuno in particolare?

Mah, a dire la verità più che dedicare le medaglie, ho sempre cercato di guadagnarle per me stesso… non per vantarmene, certo, ma per dire a me stesso “l’ho vinta perché ne avevo le capacità”. E’ una dimostrazione non agli altri, ma a me stesso.

Come stai vivendo questi giorni in cui non puoi andare in poligono?

Mi alleno spesso in casa; faccio scatti in bianco e preparazione fisica. Insomma impugno la pistola quasi tutti i giorni… non l’ho abbandonata!

Progetti futuri per gli studi e lo sport?

Quest’anno devo affrontare l’esame di maturità: già non è semplicissimo conciliare lo sport a livello agonistico con gli studi e non sempre i professori riescono a capire le tue esigenze e i tuoi problemi. Superata la maturità continuerò senz’altro a dedicarmi al tiro a segno, ma mi piacerebbe anche iniziare l’università.

Ultima domanda: aria compressa o libera?

Libera senz’altro. E’ la specialità che a me ha dato di più

Complimenti ancora per il successo e a presto sulle linee di tiro!

INTERVISTA AL “LOMBARDO” DANILO SOLLAZZO (MILANO) AUTORE DEL NUOVO RECORD EUROPEO DI QUALIFICAZIONE JUNIOR CARABINA 10 METRI A WROCLAW, IN POLONIA

Danilo Dennis Sollazzo (Milano) autore del nuovo Record Europeo di qualificazione junior Carabina 10 metri a Wroclaw, in Polonia

Il tiratore “lombardo” Danilo Dennis Sollazzo (Milano) ha recentemente firmato il nuovo Record Europeo di qualificazione junior Carabina 10 metri a Wroclaw, in Polonia, vincendo anche la medaglia di bronzo a squadre (con Agustin Martin Petrini di Cerea e Michele Bernardi di Lucca).

Abbiamo voluto rivolgergli qualche domanda.

Ciao Danilo, innanzitutto grazie della disponibilità e complimenti per la tua impresa. Ci racconti come hai iniziato a sparare, cosa ti ha portato al poligono?

Ho iniziato a sparare da circa 5 anni. Quando ero più piccolo e andavo in vacanza in Sicilia, mi piaceva sparare ai barattoli alle giostre… mi divertivo molto a e allora mio papà, Carabiniere, ha pensato bene di portarmi in Poligono.

Lì però poi è scoppiato l’amore per la carabina

Sì, con la pistola il braccio mi faceva un po’ male. Ho scoperto che la carabina mi divertiva di più ed era bellissimo fare tutti quei dieci!

Hai raggiunto subito risultati importanti?

Non proprio… all’inizio ho sbagliato anche qualche gara… Poi però, tre anni fa, per il Campionato Invernale ho migliorato di circa 10 punti il mio punteggio. Così sono stato chiamato a fare un provino per la Nazionale e da lì in due anni sono migliorato di circa una ventina di punti.

A cosa è stato dovuto questo “salto”?

Sicuramente a un insieme di cose: sono dimagrito e ho aumentato la massa muscolare, ho messo a punto l’attrezzatura e ho migliorato la tecnica. Ma sono riuscito anche a migliorare l’approccio mentale alla gara, controllando anche il timing e lo scatto.

Veniamo alla gara degli Europei

Sì, ho fatto una bella gara… non ci credevo neanch’io… Mi sembrava di sparare come sempre, solo che tutti i colpi andavano al centro. Ho migliorato il record italiano di 4 decimi e quello precedente degli Europei (che resisteva dal 2016 ed era stato fatto da Istvan Peni) di 6 decimi. Ero felicissimo!

Ne devi essere molto orgoglioso. Raccontaci cosa si prova a tirare gli ultimi colpi, quando si sta facendo un risultato così importante

Sicuramente c’era tanta ansia… però… ecco te ne devi fregare! Perché l’esperienza mi ha insegnato che nel momento in cui ti agiti o ti esalti per qualcosa, anche se un minimo, poi rovini tutto e perciò devi reprimere le tue emozioni e andare avanti. Naturalmente c’è il battuto cardiaco… però, dopo un colpo lo mandi a quel paese!

Chi ti ha seguito durante questa gara?

E’ stato Giuseppe Fent e anche grazie a lui che ho mantenuto la calma:  che tutte le volte che mi giravo, mi diceva di stare rilassato e di continuare a sparare così…

C’è qualcuno di speciale a cui vuoi dedicare questo successo?

Sì, c’è … però preferisco tenermelo per me !

A presto allora sulle linee di tiro!